Leggende di Sylvania

IL RACCONTO DI PAULUSPETRUS
Più di sessanta generazioni fa, un mio antenato portò lo stendardo di Rolan alla Battaglia di Monte Sylvania. Il suo nome era Terran Dosìr, e spesso mi domando come possa essere stato essere testimone della più grande battaglia mai combattuta, assistere ai campioni del bene e del male combattere uno con l’altro, mirare la distruzione degli antichi dei e la nascita dei nuovi. Ne fu spaventato? Nel mio cuore, credo di si.
In base alle tradizioni di famiglia so che Terran non fu ferito, ma non so se sferrò colpi, o fu tenuto lontano dalla mischia, con il suo stendardo; qui, le storie non sono chiare a sufficienza. Da bambino, sognavo di essere Terran Dosìr e di combattere furiosamente. Sentivo che senza di me l’armata di Cerilia avrebbe perduto, ma quelli erano solo sogni di gloria da bambino.

Rolan

Mi chiamo Pauluspetrus Dosìr, quarantesettesimo Ciambellano di Anuir, e non più ragazzo ormai. Come i miei antenati, resto a guardia del vacante Trono di Ferro, aspettando il giorno in cui tornerà un discendente della Linea di Sangue Imperiale. i Khinasi raccontano che chi non impara dalla storia, è destinato a ripeterla. Per questo scrivo codesto Atlante. Ai miei tempi, non vedo all’orizzonte alcuna possibilità che le grandi ombre, il caos e la guerra che affliggono Sylvania possano scomparire, almeno non prima che io muoia. I popoli di Sylvania sono plasmati dalla propria storia, solo raccontandola posso sperare di far comprendere ai miei discendenti come fosse il mondo ai miei tempi.

LE LINEE DI SANGUE
Come sapete senza dubbio, figli miei, coloro che combatterono la Battaglia di Monte Sylvania e sopravvissero alla distruzione degli dei furono imbevuti di enormi poteri che trasmisero ai propri discendenti. Secondo i miei calcoli, circa mille Anur posso vantare di discendere dal quelle Linee di Sangue. Un numero simile di Brex, di Khinasi, Rjuven e Vos sono Eredi di Sangue. Per mia parte, sono orgoglioso di discendere dalla Linea Dosir. La storia di Sylvania stessa è essenzialmente la storia delle Linee di Sangue, sin dalla Guerra dell’Ombra.

I REGGENTI
Nessuno ha mai saputo spiegare come la terra risponda alle Linee di Sangue. Tutto quello che posso dirvi è che il leader di Sangue è connesso alla propria terra, al proprio popolo e ai propri possedimenti per tramite di una potente forza mistica. Mio padre diceva che i membri della discendenza di Rolan stesso avevano un alone attorno, segno tangibile della loro potenza e vicinanza con le terre di Anuir.

L’ANTICA CERILIA
La moderna Cerilia è stata plasmata dagli eventi e dalla storia così come dal vento e dall’acqua dei fiumi. Contrariamente alle credenze popolari, Cerilia non era abitata dagli umani, nei tempi antichi. I popoli nativi di Cerilia furono elfi e nani, custodi delle foreste e guardiani delle montagne.
Per secoli, vissero pacifici uno accanto all’altro, i loro nemici essendo infatti altri umanoidi, che si moltiplicavano nelle viscere della terra. Goblin, Gnoll e Orog sciamavano liberamente per le terre di Cerilia, e ancora oggi costituiscono un problema. Vivevano in luoghi che elfi e nani scansavano e assalivano continuamente gli accampamenti di nani nelle montagne ed elfi nelle foreste per distruggere e razziare.
Così continuarono per secoli, o forse millenni, che gli elfi non contano gli anni, ed i calendari dei nani sono indecifrabili. Le esili torri degli elfi e i manufatti di pietra dei nani venivano distrutti, e in risposta gli elfi massacravano tribù di gnoll e goblin, mentre i nani respingevano gli orog in profondità nelle radici delle montagne. Si giunse ad uno stallo.
Fu allora che vennero gli umani. Per meglio dire, invasero le terre di Cerilia. Cinque tribù, fuggendo da imperi in declino e la furia di un dio malvagio, giunsero attraverso un lembo di terra che si formò da un continente a sud di Cerilia, e insediarono le terre davanti a loro. Una sesta tribù si unì a loro venendo dalle terre ad Est di Cerilia, oltre il Mare dei Draghi.
L’aspetto selvaggio delle terre di Cerilia fu toccato dalla mano dell’Uomo e non tornò mai come prima.

LE ANTICHE TRIBÙ
I nostri antenati appartenevano a sei tribù, dunque. Seppur differenti per cultura, condividevano lo stesso pantheon di dei. Ogni tribù adorava uno degli dei sopra tutti gli altri. Ognuno degli dei prediligeva una delle sei tribù e garantiva a coloro che ne seguissero gli insegnamenti poteri e attributi divini.
Il pantheon comprendeva il dio della nobiltà e della guerra, Anduiras, a capo del pantheon; il dio delle foreste e dei fiumi, Reinyr; la dea del commercio e della fortuna, Brenna, il signore della luna e della magia, Vorynn; la signora del mare, Masela; la regina del sole, Basaia, e la faccia del Male, Azarai l’Ombra. I membri della tribù che seguiva Anduras chiamavano se stessi Andu, ma vennero chiamati Anur dalle altre tribù. Erano gente vigorosa e dedita alla guerra, e presero il sopravvento nella lotta per la conquista di Cerilia.
La tribù che seguiva Reynyr furono chiamati i Rjuven, gente che venerava la natura che chiamò la propria terra Rjurik. I Brex, menti acute e dita agili, veneravano Brenna. Che lo crediate o no, i Vos erano una volta Divinatori e Illusionisti che cercavano la verità nella magia. L’ultima delle tribù proveniente da Anuir erano I Massezian, che scomparvero completamente da Cerilia. Erano marinai che veneravano Basela.
Nessuna tribù dedicava il proprio culto al malvagio Azarai. Egli aveva corrotto gli imperatori delle terre di Anuire e li aveva spinti ad attaccare le pacifiche tribù del nord, che avevano presto realizzato di avere una’unica soluzione, irrompere a Cerilia nelle terre di anni, elfi ed umanoidi.

LA FUGA DALL’OMBRA
Dove ora c’è lo Stretto di Aerele una volta un ponte di terra collegava Anuir con Cerilia. Il viaggio fu pericoloso, molti caddero per malattia, fame, sfinimento, o gli incessanti attacchi dei goblin e, a volte, stupidità. Al loro arrivo a Cerilia, i sopravvissuti trovarono un nuovo continente, e trovarono i Basarji. I Bararji erano un popolo dalla pelle scura di una terra oltre il Mare dei Draghi.

IL CONFLITTO
I nani, nel frattempo impegnati nel respingere gli orog nelle profondità delle montagne, non avevano alcun interesse nel conoscere gli umani o negoziare con loro.
Gli invasori d’altro canto, erano in troppe imprese affaccendati per sfidare i passi montani che i nani chiamavano casa. Le due razze svilupparono un tacito accordo in base al quale gli uomini furono benvenuti nelle montagne, salvo non causassero problemi e contribuissero ai bisogni della società. I trasgressori venivano esiliati senza appello.
Gli elfi invece, si trovarono immediatamente in competizione con gli umani per le più belle e fertili terre di Cerilia. Al principio, gli elfi ritennero di poter vivere a fianco degli uomini evitandoli per quanto possibile ed esigendo rispetto per le proprie terre tra le foreste.
Gli umani furono dapprima presi di mira dalle popolazioni umanoidi che gli elfi da innumerevoli generazioni combattevano nel boschi, ma si dimostrarono forti a sufficienza per respingerli vittoriosamente. Di lì a poco, gli umani mirarono con cupidigia le regioni boschive in cerca di espansione.
Gli elfi resistettero con vigore alla conquista, perché a lungo avevano sostenuto la furia delle razze umanoidi. Quando iniziammo a scacciarli dalle loro terre ancestrali, gli elfi diedero alla vita alla Gal-Sid, la Caccia degli Elfi. Grandi cacciatori e guerrieri elfici perlustravano le terre degli elfi, trucidando qualunque umano avesse osato attraversarne i confini.

Caccia degli elfi

Senza pietà e con brutalità efferata, gli elfi uccidevano boscaioli colti a far legna così come nobili a caccia e cavalieri erranti. La guerra aperte scoppiò tra le due razze.

Nonostante il loro valore, gli elfi furono lentamente sottomessi, perché avevano incontrato un potere a loro sconosciuto: la magia divina. Nonostante la conoscenza dei poteri legati alle foreste, all’acqua, al vento e alla terra, gli elfi non avevano mai adorato degli dei, e gli dei degli umani sembravano favorire i loro protetti in modo inarrestabile per gli elfi.
Lentamente, il popolo luminoso concesse agli umani le colline, le pianure e le coste, ritirandosi nelle profondità delle proprie terre nelle foreste e concentrandosi nel distruggere gli uomini folli abbastanza per addentrarsi in esse. Di questi, in cerca della conoscenza del popolo luminoso o di vendetta per le atrocità degli elfi, nessuno fece mai ritorno.

1600x522 5418 coming winter 2d fantasy winter battle elves warriors picture image digital art

L’ARRIVO DELL’OMBRA
Per molto tempo, i nostri antenati furono liberi di determinare il proprio destino. Regni nacquero e caddero, mentre gli umani occupavano terre mai prima civilizzate.
Quindi l’Ombra scese su Cerilia. Seguendo la migrazione degli umani, l’Oscuro si fece strada nelle nuove terre. Azarai seppe che gli uomini prosperavano su Cerilia, e grande fu la sua rabbia. Azarai realizzò che una semplice battaglia non li avrebbe distrutti e decise di ricorrere alla sovversione e all’inganno. Ovviamente, tutto ciò venne naturale all’Oscuro.
Per prima cosa Azarai iniziò a predicare nelle terre dei goblin e degli gnoll delle terre di Vosgard, a nordest di Cerilia. Per loro natura queste razze avevano sempre creduto alla presenza di creature del male con immensi poteri, come quelli che l’Oscuro mostrò loro. Adesso, dovevano solo dargli un nome. Azarai donò loro la magia divina per provare il suo potere. I più malvagi tra gli umanoidi prosperarono e assunsero il comando delle tribù.
Di seguito l’Oscuro visitò i Vos, la tribù di umani che abitavano le stesse terre. Non capendo che Azarai era l’Oscuro da cui fuggirono centinaia di anni prima, i Vos ascoltarono i suoi insegnamenti e li fecero propri. Nelle terre oscure dove si erano rifugiati, i Vos abbandonarono le vie della Divinazione e della Illusione. Le creature selvagge attorno a loro comprendevano molto meglio la via della spada e della mazza. Così, anche i Vos caddero sotto il dominio di Azarai.
Infine, l’Oscuro rivolse le sue attenzioni ai nani e agli elfi, bisbigliando loro accattivanti parole di vendetta nei con fronti degli umani, affinché le antiche razze contribuissero a distruggere gli impuri umani e far tornare Cerilia nello stato incontaminato che aveva prima dell’arrivo degli umani. I nani non trovarono nulla nelle parole di Azarai che potesse interessarli, e lo scacciarono.
Gli elfi, d’altro canto, bruciavano dal desiderio di vendetta da quando furono costretti a ritirarsi nelle profondità delle foreste. Alleandosi all’Oscuro, gli elfi si prepararono alla guerra.
Fino ad allora gli imperatori del continente a sud erano stati impegnati nel conquistare le terre lasciate libere dalle tribù in fuga. Dopo aver stabilito il loro dominio su quelle terre, rivolsero lo sguardo a Cerilia. I re del nuovo continente seppero che tutto intorno a loro si preparava lo scontro, e con determinazione radunarono enormi armate.

LA GUERRA DELL’OMBRA
I popoli di Cerilia unirono le forze per fronteggiare la minaccia dell’Oscuro. I sacerdoti innalzarono preghiere e suppliche per gli Dei. Contrabbandieri e mercanti misero da parte le proprie divergenze per contribuire ai bisogni della guerra. Perfino i nani dichiararono guerra ad Azarai, perché se non gli importava nulla degli umani, molto temevano l’avanzata degli umanoidi.

Guerra leggende orco

Le armate dell’Ombra, sterminate nel numero, invasero Cerlia seminando morte e distruzione.
Gli eserciti di Cerilia resistevano con coraggio, ma troppo grande era la forza dell’Oscuro. Terran Dosìr, il mio antenato, combatté per tutta la guerra a fianco dei condottieri Haelyn e Rolan, i fratelli che guidavano le forze di Cerilia.
Nonostante i loro sforzi, le forze congiunte dei Vos, degli umanoidi e degli elfi li soverchiarono.

Leggende vos

I vecchi Dei seppero che la vittoria di Azarai era a portata di mano. in un tentativo disperato, gli Dei radunarono i resti delle loro armate nel lembo di terra che univa il continente sud a Cerilia, presso le pendici di Monte Sylvania. Ognuna delle divinità scelse uno o due campioni, tra quegli umani che rappresentassero al meglio le virtù che in essi gli Dei prediligevano. Terran ebbe l’onore di portare lo stendardo di Haelyn e Rolan mentre questi si preparavano alla battaglia finale.

Monte silvanya charge

Azarai stesso venne alla testa dei suoi campioni, che includevano il Principe Rasen il Nero, fratellastro di Haelyn e Rolan. Lo scontro alle pendici di Monte Sylvania fu una battaglia epica, ma nonostante la determinazione e l’abilità degli uomini, vi erano poche speranze di vittoria, quando all’improvviso le forze degli elfi cambiarono fronte, assalendo le armate di Azarai.

I generali elfi avevano realizzato che Azarai altri non era che l’Ombra delle antiche leggende e che erano stati ingannati. Solo un pungo di elfi, solo desiderosi di vendetta, gli rimase fedele. Tra loro, Roven lo Sterminatore di Umani è certamente il più rinomato.

Fu allora che Haelyn, campione di Cerilia, avanzò per combattere contro il più potente dei servitori di Azarai, il Principe Nero Rasen, che aveva aderito alla causa del malvagio Azarai.
Battle fight swords demon knight wallpaper wideSulla cima di Monte Sylvania gli Dei stessi assunsero forma mortale, per cercare di sconfiggere Azarai ed esiliarlo dal mondo una volta per tutte. Impiegarono tutti i propri poteri per farlo.

Il cielo fu turbato, la terra tremò. Quindi ci fu il caos. Una enorme esplosione seguì il lampo, e Monte Sylvania e centinaia di miglia attorno, creando lo Stretto di Aerele. I Vecchi Dei avevano donato la propria essenza e la propria vita per distruggere l’Oscuro.

LA NASCITA DEI NUOVI DEI E DEI SANGUESCURI
Nonostante la distruzione, alcuni sopravvissero. Questi soldati erano uomini e donne comuni che meglio rappresentavano le virtù che gli Dei sostenevano. I campioni non fecero mai ritorno. Nella massima vicinanza agli Dei e ai loro ideali, assorbirono parte della potenza di questi, elevandosi a Nuovi Dei.

Monte sylvania dawn

Gli Otto sorsero dalle ceneri di Monte Sylvania. Altri minori se ne aggiunsero in seguito.
Anche altri sopravvissuti assorbirono il potere dei Vecchi Dei. Rolan e Terran furono tra questi campioni, ed imbevuti del potere di Anduiras scoprirono di avere poteri che mai avevano posseduto prima.
Scoprirono anche che non erano i soli sopravvissuti. I seguaci di Azarai avevano assorbito l’essenza dell’Oscuro. I loro corpi erano mutati spesso in modo mostruoso, incapaci com’erano di contenere il potere di Azarai. Una battaglia scoppiò mentre i figli dell’Ombra si facevano strada per sfuggire alla distruzione. Così facendo, scoprirono che uccidendo altri esseri imbevuti del potere degli dei, altri Eredi del Sangue, potevano assorbirne il potere. Il Furto del Sangue, lo chiamarono.
Così fuggirono e si ritirarono nei meandri più nascosti di Cerilia, emergendo di tanto in tanto per uccidere altri Eredi del Sangue per mantenersi in vita ed ereditarne i poteri. Tra di loro vi erano il Kraken, Il Fantasma, il Corvo, il Ragno e molti altri.

Gli elfi per primi notarono l’evoluzione di questi esseri, e li chiamarono Maleombre, o Sanguescuri. Il più potente tra loro era il Gorgon, il resto di quello che una volta era stato il Principe Nero Rasen. L’odio del Gorgon per i suoi fratelli lo spinsero ad atti di malvagità e distruzione maggiori di quelli dei suoi simili, e più rapidamente degli altri crebbe in potere e malizia. Nonostante ciò ciascun Sanguescuro è da temere, perché potente è il loro Sangue, derivante dallo stesso Azarai.

Sanguescuro

Ma non solo i figli dell’Ombra avevano acquistato nuovi poteri. I figli degli Eredi del Sangue crebbero anch’essi in potere e forza. Anche i loro tratti ne venivano trasformati, ingrandendone le membra e la statura. Il potere esigeva un prezzo. Gli Eredi del Sangue stabilirono il controllo su Cerilia, e scoprirono che potevano controllare il potere del Sangue restituendone una parte alla terra che dominavano, accrescendo ancor di più i propri poteri e quelli del proprio Regno.

Più potente il Sangue, più potente il Regno.
Più potente il Regno, più potente il Sangue.

Worship

I più intelligenti o audaci tra gli Eredi del Sangue iniziarono i preparativi per sottomettere i propri vicini.
Fu così che la lotta per il dominio di Cerilia iniziò. Aspiranti conquistatori lottarono per l’acquisizione di regni e la morte dei re precedenti, sia per garantire la legittimità della loro pretesa al trono e sia per consumare la Linee Di Sangue. Questo periodo è stato chiamato degli Anni Di Caos, e si è conclusa quando Rolan Andu formò l’Impero Anuirean per portare la pace (secondo il folklore Anuirean) o soggiogarla (il punto di vista dei Brex tra gli altri).
IL MONDO D’OMBRA
E ‘stato anche in questo periodo che il Mondo d’Ombra è stato scoperto dagli esploratori umani. Il suo paesaggio era stranamente simile a Cerilia, e quello che succedeva in Cerilia si rispecchiava nel Mondo d’Ombra. La differenza principale era che il paesaggio era fluido, montagne vi crescevano durante la notte, vi scorrevano fiumi in salita, il tempo scorreva lentamente o correva avanti e altre peculiarità abbondavano. Le sue aree più stabili sono state popolate da demoni o creature non-morte, con i fantasmi, scheletri o zombie che prendono il posto di contadini e lavoratori, mentre le sue città erano amministrate da ghoul e lich controllavano regni interi.
Si è scoperto che esistono “punti deboli,” luoghi di morte e distruzione che hanno permesso al Mondo Ombra di premere su Sylvania. In questi punti deboli, i non morti possono viaggiare per seminare il terrore su Sylvania .

LA FORMAZIONE DELL’IMPERO
I Nuovi Dèi fecero un patto, che non si sarebbero mai più manifestati nel mondo in forma fisica, per evitare un altro cataclisma della grandezza di Monte Sylvania. Tuttavia, essi avevano piena libertà all’interno di quel singolo vincolo e tutta la volontà di dare consigli ai loro popoli, perché sentivano fortemente la loro ex umanità e ricordavano con affetto i loro familiari e compagni. Haelyn, di conseguenza, visitaò Rolan nei sogni e gli promise il suo appoggio fraterno se Rolan avesse portato la pace a Cerilia così come gli altri dèi favorirono i loro popoli eletti e consigliarono loro su come affrontare i problemi della loro terra – perché tutte le terre erano afflitte da uomini-bestia, predoni, banditi, e il collasso dell’ordine sociale che seguì la grande battaglia sul Monte Sylvania che aveva visto tanti prodi nobili morire.
A differenza della maggior parte dei suoi contemporanei in Anuir, Rolan scelse di usare i suoi poteri non solo per glorificare il suo nome, ma per forgiare un impero di giustizia che potesse resistere alla prova del tempo. Anuir ebbe la fortuna che Rolan era dotato della stessa intelligenza e nobiltà di suo fratello Haelyn, e il suo dono era quello essere in grado di mettere da parte le ambizioni personali, quando la sua visione dell’impero lo richiedeva.
Rolan cominciò a formare l’impero alleandosi con coloro che avevano combattuto accanto a lui al Monte Sylvania e che erano disposti a lavorare con lui per il loro reciproco vantaggio. Gli alleati rapidamente respinsero gli uomini-bestia e briganti dalle loro terre e continuarono a forgiare l’intera Anuir moderna in una singola nazione coesa.

I RJUVEN
Le storie orali dei druidi dei Rjuven e i testi scritti del Tempio Imperiale Ortodosso si differenziano nel trattare la prossima fase di sviluppo dell’Impero. Secondo i racconti dei druidi e degli skald (bardi) di Rjurik, l’ambizione dell’Impero Anuirean lo ha portato a invadere Hjalsone, Stjordvik, e il resto dei regni Taelshore. Gli Anuirean furono respinti dai valorosi berserker Rjurik ma poi passarono a corrompere gli Jarl del Taelshore con tangenti e lusinghe fino a quando gli Jarl giurarono fedeltà al trono imperiale. Coloro tra i Rjurik che rifiutatarono di piegarsi all’impero migrarono a nord e ad ovest nelle terre scarsamente popolate.
Secondo i sacerdoti del Tempio Imperiale Ortodosso tuttavia la nazione nascente di Anuir era continuamente preda di vichinghi Rjurik in cerca di bottino. L’arciduca di Boeruine sostenuto dai duchi di Cariele e Alamie invase il Rjurik con l’intenzione di catturare i cantieri navali di Rjurik e raderli al suolo.
Qualunque sia la ragione, una volta conquistata Hjalsone, gli Anuirean rapidamente cominciarono a scacciare banditi, goblin, uomini-bestia, gnoll e simili, che a sua volta lasciarono più terra per l’insediamento e la ripartizione di questa tra i nobili vittoriosi.
Le terre del Rjurik erano tuttavia povere, e afflitte dai goblin e dalla Caccia degli Elfi. Inoltre i druidi tenevano fortemente al Rjurik e i sacerdoti di Haelyn trovarono pochi disposti a convertirsi. Una volta risvegliata tuttavia, l’ambizione raramente si spegne facilmente.
Le terre dei Brex erano in fermento, con decine di piccoli regni e banditismo dilagante. Convinto che sarebbe stato necessario ripristinarvi l’ordine, Rolan attivamente spinse da quei nobili che avevano contribuito da poco alla conquista di Rjurik ad attaccare i Brex.

I BREX
Anche se le storie Anuirean motivano l’invasione del Rjurik per diffondere l’ordine e la pace, anche gli studiosi Anuirean tendono ad ammettere che uno dei motivi principali per l’invasione di Brechtür era semplicemente l’accaparramento di terra da parte di coloro che avevano visto i duchi Boeruine crescere notevolmente in potere col dominio del Rjurik. Meno citato è il numero di guerrieri Rjurik tra le armate dell’Impero – mentre molti Rjurik semplicemente emigrarono a nord per evitare l’Impero, i governatori dell’Impero convinsero molte ‘giovani teste calde"mandandoli a combattere nel Brechtur fino a che la mezza età non ne calmato gli animi.
La maggior parte degli stati dei Brex cadde con facilità perché erano poco più che città-stato o isolati villaggi costieri con pochi abitanti. Müden, che era uno dei pochi veri regni sopravvissute ai Furti del Sangue diffusi nei decenni dopo Monte Sylvania accolse con favore gli Anuirean e quindi si evitarono spargimenti di sangue- Il suo re ha preso il titolo di Conte in lingua Anuirean, Grevesmühl e Horstmarch hanno invece comunque combattuto contro gli Anuirean per ogni pollice di terreno, e non hanno mai recuperato le terribili perdite e l’occupazione brutale per sopprimere le loro ribellioni regolari. Danigau fu il solo regno capace di resistere all’impero Anuirean.
Wulf Danig, forse primo essere umano ad imparare ad usare la magia fu acclamato il più grande generale Brex di tutti i tempi, respinse ogni forza inviata da Rolan contro il suo regno fino a che Rolan fu costretto ad accettare l’indipendenza del reame. Dal -961 MR però il resto dei regni Brecht sono stati saldamente legati all’impero di Anuir.

I KHINASI
A differenza del Rjurik e soprattutto dei Brex, i Khinasi non erano frammentati come popolo. Mentre Monte Sylvania aveva scombussolato l’ordine sociale nel Brechtür, il sistema sociale Khinasi aveva fatto sì che la maggior parte dei nobili di Basara ancora governassero le loro terre, mentre i rampolli di ritorno dalla guerra erano semplicemente “famosi” capitani e simili eroi popolari, la maggior parte dei quali sia si ritirò ad una vita di contemplazione nella fede di Avani.
Questa stabilità portò con sé molti problemi, perchè i Khinasi non potevano competere con i Reggenti Anuirean nella gestione dei propri Regni, e la povertà conseguente ha impedito ai Khinasi di unirsi in un unico popolo, o scacciare gli uomini-bestia e i Vos che affliggevano le loro terre.
Anche in questo caso Rolan vide il caos, ancora una volta Rolan vide la vulnerabilità di quelle terre alle astuzie di Azarai, e ancora una volta il suo senso dell’onore lo costrinse a intervenire.
Se molti dei Khinasi accolsero Rolan, altri no e le battaglie infuriarono in decine di città. Rolan però aveva la forza dell’impero dietro di lui,
Avendo unito le terre civilizzate di Cerilia, e quasi interamente annientato gli uomini-bestia e tribù dei Vos che avevano afflitto le terre dopo Monte Sylvania, Rolan si voltò verso il nemico cui aveva sempre voluto dare battaglia, i Vos.

I VOS
L’obiettivo di Rolan non era quello di liberare i Vos da predoni o dalla minaccia di Azarai – agli occhi di Rolan, e a quelli dei suoi contemporanei, i Vos erano infatti essi stessi predoni e potenziali alleati di Azarai. Rolan voleva distruggere i Vos, schiacciare il culto di Azarai, e garantire che ai popoli civili dell’impero fossero risparmiate le crudeltà dei predoni Vos. Nella maggior parte dei casi Rolan fu vittorioso, e per due decenni respinse i Vos dalle terre che questi avevano conquistato nella guerra dell’Ombra, e mise in fuga le bande di predoni nomadi. Ora Rolan portò la guerra a casa dei Vos ma la furia selvaggia dei loro berserker non poteva competere con la disciplina e la tattica delle legioni Imperiali.
I Vos si ritirarono nel nord inesplorato, dove in precedenza vivevano solo goblin e bestie selvagge. Rolan continuò la sua inesorabile avanzata, smorzata solo dall’inverno crudele. Belinik e Kresha entrarono nella mischia temendo il massacro del loro popolo. Incapaci di convincere le loro litigiose tribù ad unirsi, gli Dei Vos si rivolsero ai Sanguescuri, corrompendo quelli contaminati dal sangue di Azarai in mostri disumani e guidarono le centinaia di Sanguescuri che li portarono a dominare Vosgard.
Con l’aiuto dei Sanguerscuri i Vos si unirono. Rolan guadagnava terreno in estate solo per essere respinto durante l’inverno fino a quando finalmente decise semplicemente che non c’era più nulla da guadagnare dal conflitto. Aveva conquistato tutte le terre di valore e i barbari morivano di fame nelle terre aride del nord.
Le terre conquistate sono state poi colonizzata dai Brex e dai Khinasi con supporto Anuirean. Dopo la caduta dell’Impero, i Vos hanno recuperato molte delle loro terre.

ROVINE DELL’IMPERO
Questa prosperità durò fino a quando Michael Rolan, l’ultimo re della Linea di Sangue Imperiale, divenne così sicuro del suo potere che ebbe l’audacia di sfidare il Gorgon. Penetrando nella cittadella del Gorgon, Michael sfidò pericoli indicibili per affrontare il suo lontano antenato, il più potente dei Sanguescuri. Naturalmente, fu ucciso dal Gorgon. Con la sua morte l’Impero cadde. Invece di cercare di mantenere Impero insieme, duchi e signori affamati di potere vollero tenere il dominio per se stessi.
Naturalmente, con così tanti in cerca del trono, l’impero è crollato in regni in guerra tanti. Il popolo soggiogato gettò via le catene Anuirean e recuperato il proprio destino. Ogni sovrano ha cercato solo la sua maggior gloria, ignorando le esigenze dell’Impero nel suo complesso. I reggenti e re cercò vicenda teste e regni. Dopo poche centinaia di anni di questo caos, tutto alla fine si stabilì che le frontiere abbastanza sostanzialmente stabile è stato possibile trarre. Bloodlines è emerso da questo nuovo caos, così come nuovi re.
Tuttavia, le terre sono instabili e divise, e anche regni pacifici devono guardare i loro confini da vicini aggressivi. Il popoli aspirano alla pace, ma ogni sovrano crede che lui, e solo lui, è quello in grado di portare la pace su Cerilia. A causa di questo, continua l’inutile lotta, fino a quando un vero leader non emergerà dalle Linee Di Sangue.

Leggende di Sylvania

SYLVANIA BranMakMorn